Fragments d’Histoire de la gauche radicale
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Una nuova bolla di sapone degli inquirenti
Article mis en ligne le 29 janvier 2014

par ArchivesAutonomies
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Dopo il rilascio di Mohamed e la concessione degli arresti domiciliati ad Andrea la magistratura di Genova ha fatto arrestare Federico Guido. Contro di lui le solite pesanti e pretestuose imputazioni.
L’arresto è ancora inerente al camion usato dal Network e dai Cobas durante le tre giornate di Genova.
A Federico viene contestato di essere la persona che guidava il camion sabato 21 luglio, ma ciò è profondamente falso, e durante il primo interrogatorio è emersa chiaramente la sua estraneità all’imputazione contestata.
I media con “La Stampa” in testa hanno sostenuto che sarebbe stato chiamato in causa da una presunta confessione di Andrea : CIO’ NON E’ VERO.
Durante un precedente interrogatorio Andrea ha si affermato di essere partito da Torino giovedì 19 luglio con Federico alla guida del furgone e questo è un dato di fatto, anche perché alcuni agenti della Digos hanno fermato due volte il camion : alla partenza, nei pressi del casello autostradale di Torino e all’arrivo a Genova. Gli agenti hanno perquisito il mezzo costatando che conteneva solo l’impianto d’amplificazione e hanno identificato i due giovani presenti.
Federico ha confermato di aver fatto il viaggio da Torino a Genova, ma ha negato di essere stato sul camion il giorno 21 e a conferma di ciò non c’è alcuna ripresa che lo ritrae.
Ci domandiamo se questo fermo non è stato operato frettolosamente per confermare le tesi del ministro leghista Castelli che afferma “nelle giornate di Genova si sarebbero saldati Black block, ultra da stadio e centri sociali”.
Federico fu fermato e denunciato nel 1982 a 16 anni perché si trovava su un pullman in trasferta a Firenze con altri 50 tifosi. Qualcuno si distò di tre o quattro petardi, tutti furono inquisiti, ma non si arrivo mai a una condanna.
L’accanimento con cui i media e gli inquirenti continuano ad indicare il camion come armeria dei Black bloc produce ormai solo bolle di sapone che scoppiano nelle mani di chi le costruisce.
Il camion conteneva l’amplificazione ed è stato usato in tutte le giornate per diffondere i contenuti della protesta, Non è stato visto e ripreso giovedì 19 alla manifestazione degli emigranti davanti allo spezzone dei Cobas con migliaia di migranti dietro che ballavano alla musica del sound sistem ?
E anche le immagini che hanno permesso di costruire questa assurda e perseverante montatura cosa mostrano ? Che sul camion aperto ci sono le casse dell’amplificazione e che vengono scaricati una decina di aste e manici di bandiera.
Abbiamo già precedentemente affermato che questo materiale è stato in uso allo spezzone del servizio d’ordine del Network : Questa decisione era maturata collettivamente nell’assemblea del Genova Social Forum tenuta venerdì sera, dopo la morte di Carlo Giuliani. In questa sede i portavoce del GSF hanno raccomandato a ogni spezzone del corteo di autodifendersi dalle provocazioni.
Chiediamo a tutti e tutte di non far passare sotto silenzio questa montatura tesa a criminalizzare una parte significativa del movimento che a Torino da anni costruisce intervento sociale e mobilitazioni contro i fascisti, la Lega, la Tav , il riarmo e le guerre della Nato e per la difesa dei diritti e delle lotte degli immigrati, delle donne, dei giovani e degli studenti.

Torino 12 agosto 2001
Network antagonista piemontese.




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