Fragments d’Histoire de la gauche radicale
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Biographie de Chevalier Fernand
Article mis en ligne le 5 novembre 2017
dernière modification le 31 octobre 2017

par ArchivesAutonomies
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Falegname, cameriere
Menuisier

Delémont /JU 3.11.1915 da Joseph e Berthe Fesselet - Ginevra /GE, marzo 1943.
Originario di Delémont.

Membro del Groupe du Réveil di Ginevra.

Nel marzo 1934 arrestato con Henri Tronchet, Fernand Fellay, Paul Robert Leuenberger, Francioli, Cessant, ecc. per interventi contro una conferenza fascista e condannato a 3 mesi con la condizionale. Nel febbraio 1936 è condannato a 15 giorni di prigione quale membro del gruppo dei demolitori dei tuguri a Ginevra - (organizzato dalla LAB e dalla FOBB ) con L. Tronchet, Panchaud, Cornu, Gerber, Berger, Guéniat, Lichtenberger, Oberhofer ; a causa della condanna con la condizionale precedente del 1934 dovrà subire 3,5 mesi di carcere ; scarcerato nel giugno 1936.
Nel mese di agosto 1936 si reca in Spagna come miliziano e dal 30 agosto è sul fronte di Aragona nella Columna de los Aguiluchos de la FAI (con Minnig e Walther) formando con altri compagni un gruppo di mitraglieri che porterà il nome di “Mitrailleuse suisse” (“un gruppo famoso, la cui reputazione si sparse nell’intero fronte di Huesca, tanto ha fatto parlare di lui" - vedi testimonianza di Perdrisat), poi con lo scioglimento della colonna a causa della militarizzazione, è miliziano nella Sezione italiana della Colonna Ascaso, fino all’aprile 1937.
Ferito ad un braccio e con una situazione precaria generale della salute, si sposta nelle retrovie e poco dopo si reca in Francia nel maggio 1937, accolto da una sua sorella a Aix-les-Bains (qui, ritrova André Bösiger allora espulso da Ginevra), dove riesce a trovare un’attività lavorativa a tempo parziale. Nel 1938 e 1939 risiede a Nizza-Cannes, dove lavora come cameriere in un bar.
Nel settembre 1939, nel rientrare in Svizzera, viene arrestato alla frontiera ginevrina e processato in novembre dal Tribunale militare in quanto volontario in Spagna : "mi sono ingaggiato in Spagna per ideologia, essendo anarchico e membro del Gruppo libertario di Ginevra" [traduzione dal francese - dichiarazione al processo]. Viene condannato a 45 giorni di detenzione.
Muore 4 anni dopo, da malattia.

"... Gli piaceva affrontare i rischi e, come in quel periodo nessuno a Ginevra desiderava atteggiamenti fascisti, si gettò arditamente nella mischia con un pugno di giovani compagni, sufficienti a far comprendere ai mammelucchi dell’aspirante dittatore che Ginevra non conveniva per niente a simili imprese...
[In Spagna] conobbe la vita rude e pericolosa dei miliziani ed in seguito fu ferito a un braccio. Ebbe pure, allora, i primi sintomi del male inesorabile che doveva poi ucciderlo. Il suo stato di salute generale non lo rendava più abile al combattimento, perciò passò alle retrovie, e poi in Francia, dove, dopo un periodo di sofferenze e di privazioni, riuscì a trovare un’occupazione stabile. Sopraggiunta la guerra perse l’impiego, rientrò a Ginevra, dove per un po’ riprese il suo lavoro. Il male che lo corrodeva continuava ad aggravarsi..." (Traduzione dal Réveil No 61, mars 1943)

"... Il aimait affronter les risques, et comme à ce moment-là d’aucuns à Genève rêvaient de gestes fascistes, il se jeta hardiment dans la mêlée avec une poignée de jeunes camarades qui suffirent à faire comprendre aux mameluks de l’aspirant dictateur que Genève ne convenait pas à telles entreprises... [En Espagne] il y connut la vie rude et dangereuse des miliciens et quelque temps après fut blessé à un bras. Il eut aussi alors les premières atteintes du mal inexorable qui devait l’emporter. Son état général ne le rendant plus apte comme combattant, il revint à l’arrière et passa ensuite en France, où, après une période de souffrances et privations, il finit par trouver une occupation stable. Mais la guerre survenue, il perdit son emploi, et rentra à Genève, où il reprit son travail pendant un certain temps. Le mal qui le minait continuait à s’aggraver ..." (Réveil. No 61, mars 1943).

Delémont, 3.11.1915 - Genève, mars 1943.

Menuisier à Genève, il faisait partie durant les années trente de la Ligue d’Action du Bâtiment. Il participa à l’affaire de la démolition des taudis (voir Lucien Tronchet) et fut condamné à 4 mois de prison à ce titre, en février 1936, et pour des bagarres avec des fascistes. En août 1936, il partit combattre en Espagne avec Minnig et Walther, d’abord dans la colonne Los Aguiluchos de la FAI, en août, puis dans la section italienne de la colonne Ascaso, dans le groupe de la "mitrailleuse suisse". Il fut blessé au bras. Il revint d’Espagne en mai 1937 et se fixa à Aix-les-Bains, en France. En septembre 1939, il rentra en Suisse lors de la mobilisation de l’armée et fut condamné à 45 jours de prison par le tribunal militaire. Il mourut de maladie à Genève en mars 1943.

FONTI : GB // ME // Journal de Genève 26.4.1934, 28.4.1934, 28.2.1936 // Risvegliofebbraio 1936 e agosto 1936 , Rév. No 61,mars 1943 // Ulmi-Huber // A. Minnig, "Diario di un volontario svizzero nella guerra di Spagna", La Baronata, Lugano 1986 // Marianne Enckell (a cura di), in A. Minnig e E. Gmür, "Pour le bien da la révolution. Deux volontaires suisses miliciens en Espagne", CIRA, Losanna 2006 // Gustave Perdrisat, "Trois mois au service de la Révolution espagnole : récit-reportage d’un ex-volontaire", auto-édition, ca 1940 // Info di Luca Ferracin (accusa del proc. generale di Ginevra per la demolizione dei tuguri) // Huber, Schw. Spanienfreiwilligen //




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