Prometeo (1928-1938)

Presentazione

Nella mitologia greca, Prometeo rubò agli dei scintille di fuoco, nascondendole "in un bastone cavo" (Esiodo), per donarle agli uomini. Motivo per cui, metaforicamente, Prometeo dette agli uomini conoscenza e ragione, demolendo l’oscurantismo.

Ieri, la prima volta, nel gennaio 1924, la Sinistra italiana impiega il nome Prometeo per una pubblicazione dal sottotitolo: rivista di cultura sociale. Fu soppressa dopo sei mesi, da parte della nuova Centrale (direzione) del Partito comunista d’Italia (Pcd’I), imposta in base a una risoluzione del V Congresso dell’Internazionale comunista (giugno-luglio 1924): in seguito alla bolscevizzazione (V Esecutivo allargato dell’IC, 21 marzo — 5 aprile 1925).

La nuova Centrale sostituì la direzione di Sinistra eletta al Congresso di Roma (marzo 1922). Quando fu soppresso, Prometeo era al suo sesto numero e aveva acquisto un certo rilievo tra i rivoluzionari marxisti sia in Italia che all’estero, grazie soprattutto a Bordiga.

Prometeo è la rivista che rappresenta la Sinistra del Pcd’I, corrente le cui origini risalgono a prima della guerra mondiale (1914) — al Circolo Carlo Marx, fondato da Bordiga nel 1912, assai prima della fondazione del Pcd’I — alla sinistra del Partito socialista italiano (Psi). Essa si affermò e consolidò a XVI Congresso del Psi (Bologna, 1919). Fu, infine, la corrente che dette vita alla fondazione del Pcd’I alla quale si unirono il gruppo torinese dell’Ordine Nuovo, i massimalisti milanesi e la gioventù socialista.

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